Casa di Alberto

Dove si impara a essere grandi

Ragazze abbracciate che ridono

Casa di Alberto è un servizio nato anche grazie al prezioso contributo di Fondazione CRT e IKEA Foundation.

Cos’è Casa di Alberto?

Casa di Alberto è un servizio di autonomia guidata per ragazze neomaggiorenni in prosieguo amministrativo che necessitano di continuità educativa e stabilità abitativa. 

A 18 anni, infatti, le misure di tutela per i minori cessano. Ragazze che fino al giorno prima erano supportate in contesti protetti si trovano improvvisamente senza famiglia, senza appoggio economico, senza abitazione.

Casa di Alberto risponde a questo vuoto, offrendo:

  • Continuità educativa con figure di riferimento qualificate
  • Sicurezza abitativa in appartamenti curati e confortevoli
  • Supporto nella gestione della casa, del lavoro, delle relazioni

Casa di Alberto fornisce alle giovani ospiti non solo un luogo sicuro in cui sperimentare l’autonomia, ma soprattutto un supporto educativo finalizzato a far sviluppare competenze fondamentali per la vita adulta.

A CHI È RIVOLTO?

Casa di Alberto accoglie ragazze neomaggiorenni tra i 18 e i 21 anni che:

  • Hanno concluso un percorso in comunità per minori
  • Non possono fare rientro in famiglia
  • Necessitano di supporto nel passaggio alla vita adulta
  • Sono motivate a costruire un percorso di autonomia
  • Sono inserite in percorsi scolastici, formativi o lavorativi (o in procinto di esserlo)

Il servizio opera in collaborazione con:

  • Comune di Torino – Servizi Sociali
  • ASL Città di Torino
  • Servizi Sociali territoriali della provincia di Torino

Ogni inserimento è concordato con i Servizi Sociali di riferimento.

COME FUNZIONA?

Il servizio di autonomia guidata si avvale di 2 appartamenti completamente ristrutturati e arredati, situati a Torino Nord.

Ogni appartamento può ospitare in camera doppia 2 ragazze, per un totale di 4 posti disponibili.

Alle ragazze è affiancata un’équipe educativa dedicata composta da:

  • 1 Coordinatrice (Educatrice Professionale) che gestisce gli alloggi, coordina le attività e segue le ragazze ospiti, mantiene i rapporti con istituzioni e Servizi Sociali
  • 1 Educatrice Professionale che accompagna le ragazze nella gestione della quotidianità

L’équipe si occupa di stilare i PEI delle singole ospiti e di focalizzare l’intervento educativo sui bisogni specifici, lavorando per rafforzare le unicità e stimolare la ricerca dell’autorealizzazione. Accompagna inoltre le giovani donne della Casa nel percorso verso l’autonomia, lavorando su obiettivi molto concreti:

Autonomia domestica

  • Gestione della casa (pulizia, organizzazione spazi, manutenzione)
  • Spesa e preparazione pasti
  • Gestione utenze e bollette

Autonomia economica

  • Educazione finanziaria
  • Gestione pocket money
  • Pianificazione risparmi
  • Gestione stipendio (se lavoratrici)

Percorsi scolastici e lavorativi

  • Sostegno scolastico/formativo
  • Ricerca lavoro e compilazione CV
  • Accompagnamento ai Centri per l’Impiego (CPI)
  • Supporto nell’inserimento lavorativo

Benessere e socialità

  • Accesso a risorse educative, sportive, culturali del territorio
  • Costruzione relazioni positive
  • Gestione della salute personale
  • Tempo libero e attività ricreative

Crescita personale

  • Colloqui educativi individuali
  • Rielaborazione della storia personale
  • Definizione obiettivi di vita
  • Sviluppo competenze relazionali


OBIETTIVI

Nel breve periodo

Garantire un passaggio graduale dalla vita in comunità (maggiormente tutelata) alla vita adulta autonoma, attraverso:

  • Continuità con figure educative di riferimento
  • Sicurezza abitativa
  • Acquisizione competenze pratiche (casa, denaro, lavoro)
  • Costruzione routine positive

Nel medio-lungo periodo

Permettere alle ragazze di diventare giovani donne consapevoli, integrate e attivamente partecipi alla società, capaci di:

  • Gestire autonomamente la propria vita
  • Mantenere un’occupazione stabile
  • Coltivare relazioni sane
  • Partecipare attivamente alla vita sociale
  • Rompere il ciclo della marginalizzazione
Camera da letto, appartamento casa di Alberto
Cucina appartamento CdA

Perché Casa di Alberto?

Il servizio Casa di Alberto, il cui nome è un omaggio ad Alberto Bini, uno dei soci fondatori della cooperativa, non nasce da un’idea astratta, ma da quasi vent’anni di esperienza diretta.

Dal 2008, la Comunità Educativa Residenziale Villa Sole accoglie minori allontanati dal nucleo familiare. Negli ultimi anni ci siamo specializzati nell’accoglienza di ragazzini dagli 11 ai 13 anni e ragazze dai 14 ai 17 anni. Molte di loro sono diventate maggiorenni proprio a Villa Sole, e questo ci ha permesso di osservare da vicino il passaggio dalla minore età all’età adulta.

E capire che a 18 anni, le misure di tutela cessano. Ma le fragilità no.

Dai racconti delle ragazze che abbiamo seguito verso servizi di autonomia guidata già esistenti sul territorio torinese, o da loro conoscenti, è emerso un limite ricorrente: le ragazze si sentivano ospiti di progetti che percepivano come poco adeguati alle loro esigenze, pensati per loro, non con loro.

La nostra scelta: co-progettare con le ragazze.

Abbiamo capito che era necessario coinvolgere maggiormente le fruitrici dei progetti di l’autonomia guidata per renderli davvero efficaci. Attraverso interviste periodiche, questionari in itinere e colloqui, raccogliamo le loro segnalazioni, capiamo come risolvere eventuali criticità e rendiamo l’esperienza il più significativa possibile. Cosa significa concretamente? Che Casa di Alberto prova a essere non un progetto “per” le ragazze, ma “con” le ragazze. 

Casa di Alberto è aperta!

Scrivici all’indirizzo dedicato casa.alberto25@gmail.com per ricevere tutte le informazioni utili e conoscere le disponibilità.